errore intervento occlusione intestinale

Risarcimento malasanità per errata tecnica nell’intervento per occlusione intestinale

Vinta la battaglia di una paziente di 65 anni! L’intervento di occlusione intestinale è avvenuto in un ospedale della Puglia.

Il racconto della paziente:

Ero affetta da anni da colon irritato. Un giorno ho avvertito gonfiore e forti dolori addominali. Sono andata quindi al Pronto Soccorso. Lì mi hanno visitato e poi mi hanno ricoverata. Tre giorni dopo mi hanno sottoposta a intervento con confezionamento di stomia. Dieci giorni dopo mi hanno operata di nuovo. I problemi sono continuati. Nell’arco di un mese mi hanno operata ben cinque volte”.

L’errore medico:

La paziente in effetti doveva essere operata. Tuttavia, è stata scelta la tecnica sbagliata. Se i sanitari avessero seguito le Linee Guida, la 65enne sarebbe stata sottoposta a due soli interventi anziché cinque.

Inoltre, alcune manovre operatorie non corrette hanno leso dei vasi gastrici brevi e la milza. Se i sanitari avessero agito in modo idoneo, la paziente ora non dovrebbe convivere con danni permanenti.

Il risarcimento

Il caso si è concluso in via stragiudiziale, con un risarcimento pari a 190.000 euro a favore della paziente.

Nota bene: per motivi di privacy si omette ogni dettaglio che potrebbe portare all’identificazione del paziente e/o della struttura in cui si sono svolti i fatti. (Regolamento Ue 2016/679 – GDPR)